Week end e vacanze senza stress, sembra un concetto scontato e invece non lo è: per rendertene conto ti basterà viaggiare nei famosi fine settimana da bollino rosso, quando si avvicina una qualche festa e tutti partono per una gita fuoriporta. Direzione? Le mete turistiche per eccellenza, sempre super affollate, sia che si tratti di grandi città d’arte che di località sul mare. Ma un’alternativa esiste e si chiama turismo ecosostenibile.

Il segreto sta nel considerare la vacanza come un’esperienza da vivere a pieno entrando in contatto con la gente del posto, così da scoprire l’anima profonda dei luoghi attraverso le tradizioni, gli incontri e i piatti tipici da gustare magari in un agriturismo immerso nel verde, piuttosto che nel caotico ristorante alla moda.

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Una gita fuoriporta eco e sostenibile è sinonimo di vacanza a misura d’uomo e ti permetterà di rilassarti, desiderio difficile da realizzare quando il viaggio diventa un tour de force, con una fittissima tabella di marcia che ti fa saltare da un museo all’altro e da una città a quella vicina nel tentativo forsennato e stressante di “vedere tutto” in poche ore.

Il primo passo da fare per vivere un turismo ecosostenibile è lasciare da parte le mete più gettonate e indirizzarsi invece verso i piccoli centri, dove puoi scoprire le bellezze nascoste dei borghi antichi e delle zone rurali. Riduci le distanze e scegli di visitare i posti a due passi da casa tua, diventando una “turista in patria”: in questo modo passerai meno tempo sui mezzi di trasporto e ne avrai di più per esplorare la zona.

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Altra parola chiave del turismo ecosostenibile è condivisione: puoi scegliere ad esempio la formula dello scambio casa, così tu avrai un alloggio gratuito nel posto delle vacanze e in cambio dovrai mettere a disposizione la tua casa per lo stesso periodo.

Meno vincolante dello scambio casa è il couch surfing, che consiste nell’ospitare gratuitamente per qualche giorno dei turisti, magari in una camera di casa che non utilizzi. Il vantaggio? Entrando nel sistema, quando vorrai fare una vacanza – in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi periodo – avrai qualcuno che ti ospiterà gratis (non necessariamente le stesse persone che hai ospitato tu).

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Un’altra ottima soluzione per gite fuoriporta eco e sostenibili è il wwoofing, che consiste nel farsi ospitare in una fattoria biologica (con vitto e alloggio gratuiti), in cambio di qualche ora di volontariato per aiutare il fattore nelle attività giornaliere, dalla raccolta alla semina passando per la cura degli animali e delle stalle. Un’esperienza molto diversa e certo più significativa delle noiose visite al seguito di una guida turistica, non credi?

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Ma non è finita, perché turismo ecosostenibile significa anche scegliere la mobilità lenta: in bicicletta o a piedi, esplora sentieri naturali, staccati dalla frenesia e prenditi il tuo tempo. Puoi fare inoltre passeggiate a dorso d’asino o seguire l’esempio dei gimnopodisti e ritrovare il contatto con la terra attraverso una rigenerante camminata a piedi nudi .

Insomma, le vie del turismo ecosostenibile sono infinite, tutte green e lontane dallo stress: una vacanza “semplice”, cosa c’è di meglio?

Immagini da Pinterest