Shabby e tarlo cosa c’entrano? Chi si dedica alla decorazione del mobile, per hobby o per professione, si imbatte spesso in un problema molto serio: il tarlo. Come sai il tarlo è un insetto che vive all’interno del legno nel suo stadio di vita larvale e la sua maggiore occupazione è…mangiare il legno. Il tarlo può vivere nel legno a seconda della specie dai due ai sette anni e comprendi bene quali danni potrebbe fare in un mobile. Inoltre i tarli a primavera sfarfallano e le femmine fanno le uova su altri mobili, il pericolo si estende così a tutta la casa. Spesso i mobili che shabbiamo non sappiamo da dove vengono, magari li abbiamo comperati in un mercatino oppure arrivano dalla soffitta o dalla cantina di nostra nonna. Il mio consiglio prima di metterti in casa un mobile vecchio o antico è di fare sempre un buon trattamento antitarlo semplice ed economico a base di Permetrina. Ma vediamo insieme come fare e cosa usare…innanzitutto vediamo come riconoscere i tarli:

1) anobium autore Entomart

Questo è il comune tarlo dei mobili  (Anobium punctatum) potresti vederlo in primavera volare per la casa o presso le finestre.

tarlo - Andreé Lequet-artedelrestauro.it

In questa foto vedi la giusta dimensione di alcuni tarli piccoli (tarlo dei mobili) insieme a dei tarli più grossi (orologio della morte).

8) Hylotrupes_bajulus autore Rasbak

Questa è la larva del “Capricorno delle case” un insetto molto grande che vive nel legno e che fa grandi danni nei mobili.

Holzwurm-zerfressener Besenstiel, frische Bruchstelle.

Questi sono i danni che provoca in un mobile un tarlo comune, come vedi la struttura del legno è completamente compromessa.

5) anobium-shabby-tarlo-donnacreativa.net-artedelrestauro.it

Questo è un tarlo del mobile dopo essere uscito dal legno lasciando la classica polverina o “rosume”, i tarli adulti di solito escono in primavera.

13) fori recenti-shabby-tarlo-donnacreativa.net-artedelrestauro.it

Questi sono fori di tarlo vivo, nota come sono chiari e ben definiti, nota anche la presenza di rosume.

14) fori vecchi-shabby-tarlo-donnacreativa.net-artedelrestauro.it

Questi sono fori vecchi, nota come sono scuri e meno definiti, quello grosso è il foro di uscita di un Capricorno.

PENTAX Image

Per un buon trattamento antitarlo ti servono poche cose: una antitarlo a base di Permetrina, guanti, pennello e un telo di plastica.

PENTAX Image

Stendi l’antitarlo a base di Permetrina, un insetticida non tossico per l’uomo ma letale per il tarlo, con il pennello su tutte le superfici esterne.

PENTAX Image

Insisti sulle parti interne e non lucide del mobile, è proprio lì che la femmina depone le uova quando sfarfalla a primavera. Non serve usare la siringa.

PENTAX Image

Dopo aver passato tutto il mobile dentro e fuori chiudilo nel telo di plastica, creando così una “camera a gas”.

PENTAX Image

La “camera a gas” non serve a soffocare i tarli ma a non far evaporare il solvente che veicola la Permetrina.

 

I prodotti antitarlo migliori  sono inodore e incolore e li puoi usare anche su mobili imbottiti e incartati senza paura di rovinarli. Io uso da anni con ottimi risultati l’antitarlo Complet che puoi trovare anche online. Il trattamento dura circa tre settimane dopo di che puoi aprire la camera a gas, far asciugare bene il mobile e procedere con il decoro shabby. La Permetrina non è tossica per l’uomo ma non fare mai il trattamento antitarlo in ambienti dove mangi o dormi, usa sempre i guanti e ricorda che i gatti non possono venire a contatto diretto con la Permetrina.

Come sai è in uscita nei prossimi giorni il manuale Shabby facile! il primo manuale che ti spiega passo dopo passo tutto il decoro shabby in maniera facile ed economica. Insieme al manuale potrai ricevere in regalo un video tutorial che ti mostra il trattamento antitarlo passo dopo passo.

Puoi trovare il manuale cliccando qui.

Se sei interessata e vuoi ricevere tutte le info sull’uscita del manuale iscriviti alla newsletter di DonnaCreativa. Fallo subito inserendo il tuo nome e la tua email nel form in basso a destra. Ci sentiamo presto 🙂

Il maestro Carlo

Alcune Immagini sono protette da licenza Creative Commons. La seconda foto dall’alto è dell’amico Andreé Lequet.