Un profumo non è solo cosmesi, ma qualcosa che ti legge dentro: oltre le parole, ancor prima della musica, gli odori arrivano senza mediazione, suggerendo un rapporto istintivo con la realtà che ci circonda. Sono quelle sensazioni a pelle che provocano simpatia o antipatia verso qualcuno, le sottili vibrazioni da cui può scaturire – a livello inconscio – un innamoramento o il fatto di sentirsi a proprio agio in un ambiente.

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Dalla natura di profumi ne arrivano tanti, e potentissimi. Come gli oli essenziali, sostanze odorose le cui molteplici proprietà benefiche erano conosciute già dagli antichi, basti pensare agli egizi e poi ai greci, ma anche agli arabi, che per estrarne le parti più volatili inventarono l’alambicco. Un momento, ti starai chiedendo cosa sono precisamente questi oli essenziali: si tratta di essenze purissime (nonostante il nome, la consistenza non è affatto quella di un olio) contenute nella scorza dei frutti, in petali di fiori, foglie, cortecce o resine di svariate piante, ed estratte attraverso procedimenti quali la spremitura, la distillazione o l’enfleurage (per le parti più delicate, come i petali).

Cosa possono fare per te questi distillati che arrivano dal cuore delle piante? Beh, possono farti star meglio, intervenendo sia sul corpo che sulla sfera psichica ed emozionale. Molto usati in aromaterapia, gli oli essenziali curano infatti numerosi disturbi, ma per apprezzarne appieno le proprietà devi considerare il corpo umano da un punto di vista olistico: detto altrimenti, gli effetti degli oli essenziali più che farsi sentire su singoli organi migliorano il benessere dell’organismo nel suo complesso. Ogni essenza ha proprietà diverse – distensive e rilassanti, balsamiche e lenitive, depurative e digestive – ma ad accomunarle tutte (seppur in diversa misura) è il potere antisettico e antinfiammatorio, con un’azione diretta sul potenziamento delle difese immunitarie.

Questi oli sono estremamente concentrati (pensa che per produrre pochi millilitri di essenza servono chili di foglie o di petali!), perciò non devi usarne più di qualche goccia, diluita in acqua o in sostanze grasse. Quanto alle specifiche modalità d’uso, gli oli essenziali si possono

– diffondere nell’ambiente, sciolti nell’acqua di un diffusore, in un umidificatore o nella vaschetta dei termosifoni

– inalare tramite suffumigi, soprattutto nel caso di essenze come la mirra, che ha un effetto benefico sulle vie respiratorie (scioglie il muco, allevia la tosse)

– disciogliere nella vasca da bagno: difficile pensare a qualcosa di più rilassante…

massaggiare sulla pelle, mai direttamente ma mescolati a un olio vegetale (come l’olio di mandorla)

– ingerire per via orale, diluiti nel miele o aggiunti all’impasto dei dolci, ma in questo caso fai molta attenzione e consulta sempre prima un medico.

Dove si acquistano gli oli essenziali? Soprattutto nelle erboristerie, ma ormai li trovi anche online o sulle bancarelle dei mercatini. Qualche consiglio: leggi l’etichetta per accertarti che l’essenza sia pura al 100%, scarta gli oli venduti in boccette trasparenti (quelli autentici sono conservati in boccette scure, perché si ossidano al contatto con la luce) e non fidarti di prodotti troppo economici.

Il Natale si avvicina… sai che gli oli essenziali potrebbero essere un’ottima idea regalo? Magari, allora, metti sotto l’albero un’essenza di  patchouli per il tuo compagno (ha proprietà afrodisiache), la melissa per la collega stressata e olio essenziale di limone per l’amica che becca sempre raffreddori e malanni di stagione.

Se ti piacciono i profumi ti consiglio di leggere il romanzo “Il profumo” di Patrick Süskind

Immagine da Mohrdar