pereCompro, dunque sono. Te lo ripete ogni giorno la pubblicità, con bonari cassieri che propongono convenientissimi 3×2 e impavide casalinghe in grado di sconfiggere qualunque tipo di sporco.  Filosofie (e marketing) a parte, ti fidi dei consigli per gli acquisti o cambi canale appena li senti annunciare? Se ti riconosci nella seconda categoria, allora potresti essere una “consumatrice del tipo GAS”, che alle lusinghe del mercato globalizzato preferisce la semplicità di un mercato micro, fatto non di slogan o marchi ma di persone.

Immagina dei vicini di casa, parenti, amici, colleghi o anche semplici sconosciuti che si riuniscono per condividere un modo alternativo di fare la spesa – più etico per l’uomo e per la natura –, ordinando la merce direttamente dal produttore piuttosto che acquistandola dalla grande distribuzione: i GAS sono questo, gruppi di acquisto solidale. Un esempio classico? Frutta e verdura di stagione dall’orto alla tavola, ed ecco che all’anonima multinazionale si sostituisce un contadino con nome e cognome, che puoi conoscere di persona e magari anche andare a trovare nei campi, per farti un’idea di dove e come viene coltivato ciò che finisce nel tuo piatto.

Il supermercato è comodo, certo, ma… non sarà che ci rende tutte più pigre? Ipnotizzate da etichette, involucri, banchi frutta pieni di fragole anche a Natale e congelatori traboccanti di gamberetti del Pacifico, non ci chiediamo più che impatto ha questa produzione sull’ambiente, sulla società e sulla nostra stessa salute.

Sposando la filosofia dei GAS, invece, puoi dare un calcio ai consigli per gli acquisti (a quelli della tv, almeno) e riempire il carrello responsabilmente. La questione ti sembra ancora nebulosa? Ecco qualche vantaggio concreto legato alla pratica dei GAS:

  • risparmio: diventando consumatori critici e scegliendo le produzioni locali nel rispetto della stagionalità aiutiamo non solo la natura ma anche le nostre tasche, perché i costi del trasporto che incidono sul prezzo finale della merce saranno molto più bassi (oltre al fatto che il contatto con il produttore è diretto, senza intermediari da pagare). Ancora, la formula dell’acquisto di gruppo rende conveniente e alla portata di tutti anche i prodotti biologici, che spesso nei supermercati hanno costi proibitivi;
  • riduzione dei tempi per fare la spesa: se anche tu come molte di noi sei sempre di corsa, con i GAS hai il vantaggio di organizzare la spesa in anticipo e ritirarla tutta insieme, senza fare la spola da un negozio all’altro;
  • gusto: diciamocelo, i prodotti artigianali hanno tutto un altro sapore rispetto a quelli industriali;
  • freschezza: il km 0 arriva prima sulla tavola, è più fresco e con meno conservanti;
  • scambio di informazioni e condivisione: entrando in un GAS si fa squadra, ci si informa e si superano con maggior facilità eventuali problemi legati a una scelta di consumo controcorrente;
  • sostegno a un’economia più umana: preferendo i piccoli produttori aiuti nel tuo piccolo a combattere la crisi e a creare posti di lavoro in loco, anziché arricchire le multinazionali che spesso spostano le loro sedi produttive in paesi dove la manodopera è sfruttata e sottopagata.

Allora, stai già cercando il GAS più vicino a casa tua? Per trovarlo guarda su www.retegas.org e poi… discount, bye bye!

Immagine da GreenMe.it