Corso feltro Milano: ecco le tecniche di lavorazione del feltro. Dopo averti segnalato infatti quello che occorre per iniziare e che ti verrà fornito al corso,  ti spiego ora brevemente le diverse tecniche di lavorazione di questo meraviglioso materiale.

Il processo dell’infeltrimento si verifica quando le scaglie minuscole che ricoprono le fibre della lana, grazie a all’acqua calda e al sapone, si aprono e con il movimento si agganciano tra di loro creando un tessuto non tessuto. Infatti il feltro è una stoffa resistentissima, perché le fibre si intrecciano in modo naturale fra di loro creando un grandissimo numero di legami che diventano impossibili da sciogliere. Oltre ad essere resistente, il feltro è caldo, leggero e impermeabile, figurati che nella steppa mongola è il materiale usato per costruire una  tipica abitazione di quei luoghi: la yurta!

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Ci sono tre modi principali per infeltrire la lana. Puoi partire da un pezzo lavorato a maglia e infeltrirlo con un lavaggio in lavatrice. Con questo processo, che in inglese si chiama fulling, ottieni la lana cotta. Potrai utilizzare vecchi maglioni infeltriti in lavatrice, riciclandoli in oggetti utili e divertenti.

Oppure puoi utilizzare la lana cardata e infeltrire a mano con acqua calda e sapone, ottenendo il vero e proprio feltro.  In questo caso si utilizza la lana che dopo la tosatura viene lavata e cardata (cioè pettinata), per allineare le fibre in una direzione. La lana cardata è molto diversa a seconda della qualità, che si determina con due parametri: la lunghezza e la larghezza della fibra.

tops feltro
La lunghezza può variare da pochi cm fino ai 30-40 di lane speciali. Più le fibre sono lunghe più il feltro sarà resistente.
La larghezza è misurata in micron (cioè millesimi di millimetri). La merino è una delle lane più fini con uno spessore di 15-25 micron, mentre la berghshaft (tipica del Tirolo) è spessa circa 30 micron. Un capello umano ne misura tra 50 e 100. Più la lana è fine più è soffice e morbida a contatto con la pelle.
Puoi trovare in commercio la lana cardata in tops, cioè in “nastri” lunghi e stretti, oppure in velli (o batts in inglese) cioè in soffici materassini larghi circa 1 m e lunghi quanto si vuole.

ago
Un altro modo per infeltrire a partire dalla lana cardata è a secco, con l’apposito ago per feltrare che è lungo circa 7-8 cm, molto appuntito e con diverse scaglie che si sollevano dal corpo dell’ago, che servono per incrociare le fibre di lana e ricreare l’effetto dell’infeltrimento. Questa tecnica è adatta soprattutto per creare piccoli oggetti o decorazioni su un pezzo di feltrato in precedenza con la tecnica ad acqua.

Ricorda che con questa meravigliosa tecnica potrai realizzare parecchi oggetti d’uso quotidiano, cappelli, pantofole, borse, contenitori, monili, tappeti, abiti  e perchè no, confortevoli rifugi per i tuoi piccoli amici!

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