Le carte da parati sono tornate di gran moda e raccontano storie.   “Bestiario da parati” è il nome del corso che teniamo il 2 e 3 dicembre presso il laboratorio di Arte del restauro a Milano. Guidati dall’artista Gianni Moretti passiamo insieme due giornate coinvolgenti e creative. Scopriamo in quale animale ci identifichiamo (leggi qui il primo articolo di Gianni). Impariamo una tecnica di pittura facile, il monotipo (leggi qui il secondo articolo di Gianni) e trasferiamo questa immagine realizzata da noi su una carta da parati. Il corso si chiama “Bestiario da parati” perchè stamperemo il risultato della nostra ricerca, ottenendo il prototipo della nostra carta da parati.

Ecco per te il terzo articolo di Gianni:

Visto il tema del corso (Che animale sei?) e vista la tecnica (il monotipo) vediamo ora meglio come si strutturerà il nostro incontro in laboratorio.

Quando guardiamo il disegno di una carta da parati veniamo spesso trascinati in un altro piccolo mondo: cosa ci racconta? In quale epoca ci porta? In quale parte del mondo? Con quali soggetti? Con quali colori? Pensando a una carta da parati pensiamo spesso a qualcosa di retrò, datato, che non appartiene al gusto del nostro tempo: sbagliato!
La carta da parati vive una forte attualità nel mondo dell’arredamento e dell’interior design. Da anni ormai le case sono sempre più spesso colorate. Ogni colore disegna un luogo della casa, ne definisce la funzione e l’atmosfera. Nella carta da parati avviene di più: ogni stanza diventa un luogo nuovo, un “altrove” che contiene lo spazio della casa e lo trasforma. Ogni carta da parati crea un immaginario: una foresta popolata di pappagalli e pellicani, rettili, insetti, grandi e piccoli animali, scene di caccia e corteggiamento amoroso, scene urbane, incontri, dialoghi…

Ogni carta da parati racconta una storia e, come sempre, raccontare una storia sembra facile ma non lo è. In una storia ci sono i protagonisti, c’è il luogo, ci sono degli avvenimenti, e tutti questi fattori vanno mescolati per generare una narrazione visiva che sia in grado di catturare l’osservatore, coinvolgerlo e rapire la sua attenzione.

Il corso “Bestiario da parati” si pone questo obiettivo: prendere consapevolezza della storia che si vuole raccontare e sviluppare gli strumenti per metterla in atto. In che modo si muovono i soggetti nello spazio? Quali sono i loro colori? Quali le proporzioni? Quali le forme e quale consistenza dovrà avere il colore sul pennello? Come si mescolano i colori tra di loro? Cosa può generare questa mescolanza?

E ancora: il disegno di una carta da parati necessita di un modulo che possa essere potenzialmente ripetuto all’infinito. Come si costruisce questo modulo? Non si tratta di un semplice accostamento uno accanto all’altro ma si deve fare in modo che si crei una continuità visiva: in parole povere, si deve creare l’illusione che non vi sia alcuna interruzione nel disegno. Per fare ciò esistono molteplici tecniche: si può sovrapporre parzialmente il modulo, invertirlo, alternarlo, farlo slittare lungo le diagonali del foglio o lungo le perpendicolari. Ogni scelta che viene fatta in tal senso genera un disegno diverso, questo corso insegnerà i metodi di questa gestione.

Gianni Moretti

Se vuoi maggiori info e sei interessata/o a frequentare il corso di pittura creativa “Bestiario da parati”  visita la pagina di presentazione del corso.

La prima immagine è tratta da Pinterest mentre le altre sono di Gianni Moretti ed esemplificano il processo creativo dal disegno alla carta da parati.