abbronzanti-naturali-donnacreativa.netEstate e tintarella sono un binomio perfetto, ma se non vuoi che l’appuntamento con il sole si trasformi in un attacco per la tua pelle, porta in spiaggia i solari e sceglili con cura: gli scaffali dei supermercati pullulano di prodotti di ogni tipo, ma tu declina le proposte delle grandi industrie e opta per abbronzanti naturali.

Cominciamo col dire che il componente principale di tutti i solari è il filtro, in grado di proteggerci dalle radiazioni UVA e UVB impedendo che queste penetrino attraverso l’epidermide. Fra gli abbronzanti naturali e quelli industriali cambia però la tipologia di filtri utilizzati: i prodotti naturali contengono sostanze quali l’ossido di zinco, il biossido di titano o il gamma orizanolo (estratto da una varietà di riso), che agiscono da filtro fisico, riflettendo i raggi solari e respingendoli come uno specchio; al contrario, nei solari industriali i filtri sono spesso chimici, sostanze in genere derivate dal petrolio che assorbono i raggi e li trasformano in calore.

I filtri fisici vanno sicuramente preferiti a quelli chimici, perché sono più tollerati dalla pelle e riducono il rischio di allergie. Se però sei abituata a usare i prodotti industriali, nel passaggio agli abbronzanti naturali potresti notare degli svantaggi, in realtà solo apparenti: i solari eco-bio, infatti, possono avere una texture meno accattivante dei loro rivali, nel senso che il prodotto tende a lasciare una patina bianca in superficie e dev’essere massaggiato un po’ più a lungo prima di essere assorbito, ma che importanza ha tutto questo in confronto alla salute della tua pelle?

Nei solari industriali si nascondono poi diversi altri “veleni” che conviene evitare, come i siliconi, i parabeni, il nickel, i profumi sintetici e l’alcol, quest’ultimo in particolare da bandire se stai scegliendo un solare per i tuoi bambini.

Molto meglio, allora, fare un salto in erboristeria e farsi consigliare degli abbronzanti naturali. Questi prodotti sono ottenuti da un mix di ingredienti fra cui compaiono diverse combinazioni di oli vegetali come l’olio di germe di grano, di sesamo, di cocco, l’olio d’oliva e di palma, che schermano dai raggi solari e idratano la pelle proteggendola anche dal vento e dalla salsedine, che la inaridiscono.

Oltre agli oli vegetali, nei solari green troviamo estratto di carota (che notoriamente favorisce la produzione di melanina) e altre sostanze come l’olio di jojoba, la calendula e l’aloe, che rendono la pelle più elastica, la rinfrescano e svolgono una funzione lenitiva, importante per calmare rossori e prurito derivanti da un’esposizione prolungata al sole (sempre da evitare).

Come doposole, invece, in erboristeria puoi chiedere prodotti eco-bio a base di burro di karitè e olio di argan, anche questi con proprietà idratanti e lenitive, magari arricchiti da oli essenziali (come quello di lavanda) che donano una sensazione di freschezza. Ottimo autoabbronzante naturale è poi il mallo di noce, che contiene sostanze come lo juglone, in grado di reagire con le proteine della pelle conferendo una colorazione dorata.

Ultimo consiglio: evita il fai da te e non esporti al sole usando uno solo di questi oli vegetali. Scegli invece gli abbronzanti naturali che trovi in erboristeria, perché in questi prodotti le sostanze che servono a proteggerti sono combinate ad hoc, nei giusti dosaggi. 

Ora non resta che godersi il sole: buona abbronzatura e buona estate!

Immagini da Pinterest

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